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REGIONALIZZAZIONE IN SLOVENIA PARERE POSITIVO DELLA CAN COSTIERA

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REGIONALIZZAZIONE IN SLOVENIA PARERE POSITIVO DELLA CAN COSTIERA Sarà positivo il parere che la CAN Costiera farà pervenire in Parlamento sulla regionalizzazione in Slovenia. Il Consiglio ha espresso all’unanimità soddisfazione per i contenuti delle bozze di legge sulle regioni e sulla costituzione delle stesse, depositate dal Consiglio di Stato. Come rilevato dal presidente, Alberto Scheriani, sono state recepite le richieste formulate dalla CNI sull’estensione territoriale della nuova unità amministrativa nella zona dove vive la Comunità nazionale italiana, che comprenderà soltanto i quattro comuni costieri, Capodistria, Isola, Pirano e Ancarano, accorpati in un primo tempo al Carso e alle aree di Postumia e Villa del Nevoso. Il suo nome sarà semplicemente Istria e garantirà ai connazionali tutti i diritti loro garantiti nelle autonomie locali, a livello di Comuni. Il risultato è stato ottenuto grazie all’unità d’intenti con i sindaci dei comuni costieri e alle consultazioni con il precedente governo e con il presidente del Consiglio di stato, Alojz Kovšča, nonché al prezioso lavoro svolto a Lubiana dal deputato, Felice Žiža. Il segretario della CAN Costiera, Andrea Bartole, ha sottolineato da parte sua i successi ottenuti nella fase preliminare. In primo luogo per la Regione Istria si è rinunciato al criterio dei 100 mila abitanti, riconoscendo la sua specificità per la presenza della Comunità nazionale italiana. Un gruppo di lavoro di cui ha fatto parte la consulente legale, Vita Valenti, ha fatto proprie le altre richieste della CAN Costiera, come la rappresentanza nel futuro Consiglio regionale e la carica di vicepresidente per un appartenente alla CNI. Dal dibattito è emersa la necessità di insistere, come proposto dalla vicepresidente, Nadia Zigante, affinchè nel Consiglio regionale i seggi garantiti per gli italiani, analogamente a quanto previsto nei Comuni, siano 4 su 28. L’altro vicepresidente, Marko Gregorič, si è soffermato sul nome ufficiale in italiano del secondo livello dell’autonomia locale. Inadeguato appare il termine “provincia” proposto dal Parlamento, al quale andrebbe preferito, anche nel rispetto della visione europea, quello di “regione”. Ha trovato sostegno ancora il suo appunto sull’inclusione dello statuto speciale per l’Istria già nella bozza di legge. Il deputato Žiža si è detto pronto a rilanciare le proposte della CAN Costiera in fase di dibattito parlamentare, se necessario con degli emendamenti, auspicando che alla Camera si trovino i 60 voti necessari per la regionalizzazione. In margine alla riunione, il parlamentare di nazionalità italiana ha informato il Consiglio della CAN Costiera sull’andamento dei preparativi per l’accordo di coalizione con il governo. Il testo sarà pronto per la fine di agosto, quando la sua versione definitiva sarà sottoposta all’attenzione del massimo organismo politico della CNI in Slovenia. Contrariamente a quanto scritto da alcuni mezzi d’informazione, con il premier Robert Golob e soprattutto con il capogruppo del suo movimento Libertà alla Camera, Borut Sajovic, si è sempre parlato che il testo preveda nel dettaglio progetti e leggi, di grande importanza per lo sviluppo della Comunità nazionale italiana.

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