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Modificata la legge sui diritti della CNI nel campo dell’istruzione

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Elevate al massimo livello le competenze linguistiche richieste ai docenti, ritoccate anche quelle del personale non docente nelle scuole italiane. Sarà questo l’effetto delle modifiche alla legge sui diritti particolari delle Comunità nazionali nel campo dell’istruzione. Il Parlamento sloveno ha approvato il documento a larga maggioranza- 44 voti favorevoli, 33 contrari, concludendo un iter legislativo molto complesso. Ci sono volute lunghe consultazioni tra il deputato Felice Žiža, la CAN Costiera, guidata da Alberto Scheriani, i presidi delle scuole, i consulenti pedagogici italiani e il Dipartimento di italianistica dell'Università del Litorale. Raggiunta una prima bozza, si è trattato poi di vincere le resistenze emerse a Lubiana, poichè il Ministero dell'Istruzione non ha recepito la richiesta della CNI di richiedere ai docenti delle nostre scuole il possesso del massimo livello di competenza linguistico, paragonabile a quello di lingua materna. Il progetto che ha come scopo migliorare la qualità dell'insegnamento negli istituti italiani del capodistriano, ha ottenuto l'appoggio del Governo e del suo ufficio legale, che ha trasformato in norme le istanze presentate. Le forze di maggioranza alla Camera di stato hanno poi garantito i voti per far passare la legge. “Siamo naturalmente soddisfatti del fatto che le nostre scuole vengono finalmente messe in condizione di richiedere ai quadri insegnanti la madrelingua italiana. Le condizioni approvate non avranno effetto retroattivo, ossia saranno applicate soltanto con i nuovi assunti. Saranno possibili verifiche del sapere per i docenti già in organico, nonchè corsi d'aggiornamento per chi non ha conseguito la laurea in Italia. Per il personale non docente, sempre in base alle norme appena approvate, sarà presentato un regolamento ministeriale che stabilirà il livello di conoscenza dell’italiano richiesto. Le nostre scuole sono e rimarranno tra le più aperte al mondo. Sono frequentate, infatti, da bambini e ragazzi di varie nazionalità” è stato il commento del parlamentare della CNI a Lubiana, Felice Žiža. ”Voglio esprimere la mia profonda soddisfazione per il traguardo raggiunto, grazie all’impegno del deputato Žiža, delle CAN Comunali, dei dirigenti, scolastici, dei consulenti pedagogici e di tutti gli esperti che ci hanno aiutato. Si è trattato di un grande lavoro di squadra, che ha richiesto impegno, professionalità e una certa dose di pazienza. Avevamo tentato di migliorare le competenze linguistiche dei docenti già con una modifica di legge, presentata nel 2018, ma avevamo incontrato la stessa opposizione riscontrata ora da parte del Ministero dell’istruzione. Questa volta, però, abbiamo potuto contare sul sostegno del governo e dei suoi consulenti legali, che ovviamente ringraziamo per il contributo dato“ è stato il ringraziamento del presidente della CAN Costiera, Alberto Scheriani.

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