Sobota, 22 September 2018, 14:26

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Attuazione della nuova legge sulle scuole

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Il 13 febbraio scorso il Parlamento sloveno ha approvato in via definitiva la Legge sui diritti particolari delle Comunità nazionali nel campo dell'istruzione. Il lungo e difficile progetto ha tenuto impegnate le istituzioni minoritarie e i deputati italiano e ungherese alla Camera di stato per tutta l'ultima legislatura.

La difficile armonizzazione delle delicate norme contemplate dalla legge hanno richiesto lunghi colloqui a Lubiana e tra gli operatori scolastici della CNI. Il risultato conseguito è stato definito dalle parti in causa, come una valida base per lo sviluppo del comparto istruzione. In particolare cambia il sistema di preparazione dei quadri, ponendo in risalto gli obblighi dello stato per garantire la preparazione di insegnanti e docenti nella loro lingua madre, innalzando, quindi, le competenze linguistiche di chi entra in classe. Corsi di laurea specifici saranno pertanto promossi presso le Università slovene, con particolare riferimento al ruolo che può avere in questo comparto l'Università del Litorale. L'altra novità sostanziale riguarda la creazione di una sezione a parte dell'Istituto per l'educazione, per la consulenza pedagogica nelle scuole di lingua italiana. Finora i consulenti destinati alle nostre scuole erano inglobati nella sezione capodistriana dell'Istituto. Con la nuova struttura potranno avere maggiore autonomia e soggettività, offrendo di conseguenza miglior supporto agli insegnanti delle nostre scuole. Come dichiarato dal presidente della CAN costiera, prof. Alberto Scheriani »sono norme che portano valore aggiunto per la nostra Comunità nazionale e le nostre istituzioni scolastiche. Ci permetteranno di pensare a come migliorare la qualità dell'insegnamento e la preparazione dei quadri insegnanti. Senza contare l'apporto che arriverà dalla costituzione di un Ufficio particolare autonomo dell'Istituto per l'istruzione, con deleghe molto importanti per le nostre istituzioni«. Ora la CAN costiera è intenzionata a chiedere al Ministero dell’istruzione ed all’Istituto per l’educazione della RS di snellire le procedure per attuare nel più breve tempo possibile le norme della legge appena approvata. Da stabilire ancora quanto prima nuovi normativi e standard per gli asili e per le scuole della CNI.

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