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Commissione di esperti del Consiglio d'Europa per la relazione periodica sull'attuazione dei diritti minoritari

Il 05.11.2013 è arrivata a Capodistria la commissione di esperti inviata dal Consiglio d'Europa per la verifica dell'attuazione dei diritti della minoranza italiana in Slovenia come previsto dalla Carta europea delle lingue regionali o minoritarie.

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La commisisone di esperti redige periodicamente (a cadenza triennale) una relazione sull'attuazione dei diritti previsti dalla Carta da parte dello Stato in cui la minoranza risiede consultando sia i rappresentanti della medesima che il governo. Si tratta della quarta relazione periodica che viene effuettuata in Slovenia.

La delegazione ha incontrato i rappresentanti della Comunità autoctona degli italiani in Slovenia presso il Palazzo Gravisi dove si è svolto un incontro di stampo tecnico durato oltre due ore. Erano presenti il presidente della CAN Costiera Alberto Scheriani con il segretario Andrea Bartole ed i tre presidenti delle CAN comunali (Astrid del Ben, Fulvio Richter e Nadia Zigante), il deputato al seggio specifico Roberto Battelli ed il presidente della Giunta esecutiva dell'Unione Italiana Maurizio Tremul.
La relazione viene stilata secondo un prcedimento rigoroso che prevede la disamina dell'attuazione effettiva delle norme passando in rassegna le disposizioni della Carta articolo per articolo in modo da toccare tutti gli argomenti. Si passa all'istruzione e sistema scolastico della minoranza ai rapporti con la pubblica amminsitrazione, ai tribunali, ai media ed alla cultura.
Si è cercato di sottolineare le difficoltà riscontrate in tutti i settori replicando in alcuni punti anche alla relazione già inviata al Consiglio dal governo sloveno redatta peraltro senza aver previamente interpellato i diretti interessati.
La delegazione europea ha usato particolare attenzione in special modo per quanto riguarda il funzionamento dell'apparato scolastico a partire dalla formazione dei docenti, ai libri di testo ed alle normative scolastiche. Molto rilevo è stato dato ai rapporti con la pubblica amminsitraziona ed al primo accesso degli appartenenti alla comunità italiana nei procedimenti amministrativi (modulistica e prestampati che negli uffici pubblici si trovano la maggior parte delle volte solo in lingua lovena). Si è approfondita la storia del litorale slovenao spiegando la presenza storica degli italiani sul territorio (anche come ricchezza storica dai nomi dei luoghi all'architettura etc.) in modo da far capire a fondo la condizione di minoranza e la percezione che la popolazione e lo Stato stesso hanno della comunità autoctona italiana. La commissione ha avuto modo di confrontare le tesi dello Stato sloveno rapportandole agli esempi forniti dai rappresentanti presenti facendone tesoro per la loro relazione.
Il documento ufficiale della Comunità degli italiani verrà inviato già in settimana e le commissioni (che ora stanno effettuando verifiche in tutta Europa) si riuniranno a Strasburgo entro la metà del mese per le prime discussioni.
Al termine del procedimento ad ogni Stato verranno inviate delle raccomandazioni alle quali il medesimo si dovrà attenere e che verranno verificate nella successiva relazione periodica.
Si ausipca una maggiore effettività da parte della pubblica amminsitrazione nell'applicazione delle norme già vigenti come pure un impegno maggiore da parte dello Stato per migliorare la condizione della minoranza cercando di farla sentire e percepire tale il meno possibile.

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