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DIRITTI MINORITARI AL VAGLIO DEL CONSIGLIO D’EUROPA

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Un gruppo d'esperti del Consiglio d’Europa è in Slovenia per la consueta verifica dell’attuazione dei diritti per le Comunità nazionali. Nella loro agenda vi sono incontri con la Comunità nazionale ungherese, con i rappresentanti dei Rom e, in chiusura, uno scambio d’informazione con gli esponenti del governo sloveno. Gli ospiti hanno conferito a Capodistria con una delegazione della CAN Costiera, composta dal presidente, Alberto Scheriani, dalla vicepresidente, Linda Rotter e dal segretario Andrea Bartole. Hanno riferito sulla posizione della CNI in Slovenia, ponendo l’accento sulla tutela della lingua italiana, il suo uso nella vita di ogni giorno e il suo insegnamento, anche nelle scuole slovene.“Si è parlato del settore scolastico, della cultura, della base economica, della lingua italiana e di come essa viene usata sul territorio, dell’Ufficio per il bilinguismo di prossima apertura e dell’insegnamento dell’italiano nelle scuole slovene. Abbiamo toccato anche il tema della regionalizzazione. Gli ospiti hanno dimostrato vivo interesse per i nostri problemi e credo che in due ore di lavori, abbiamo potuto trarre tutte le informazioni importanti per la loro missione” ha dichiarato al termine il presidente Scheriani. Gli esperti del Consiglio d’Europa hanno dimostrato vivo interesse per i dati loro esposti, che potranno includere nel loro quinto rapporto sulle minoranze in Slovenia, che stileranno entro la prossima primavera.

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