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STRATEGIA COMUNE A DIFESA DEI PROGRAMMI RTV ITALIANI

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LA CAN Costiera si farà promotrice della stesura di una strategia per la tutela dei programmi radiotelevisivi italiani, preparati a Capodistria nell’ambito del servizio pubblico sloveno, di cui è cofondatrice. Il documento dovrà essere approvato entro settembre e fungere da base per gli appunti sulle modifiche di legge per la RTV di Slovenia, nell’ambito del dibattito pubblico in corso e al quale possono partecipare anche i singoli cittadini. Le norme presentate dal governo penalizzano pesantemente l’ente RTV nazionale e rischiano di colpire altrettanto gravemente in centri regionali e le due emittenti in lingua italiana. Come detto dal presidente della CAN Costiera, Alberto Scheriani in margine ai lavori dell’ultimo comitato di programma RTV a Capodistria (di cui è presidente), bisogna unire le forze, lavorare in sinergia con il deputato a Lubiana, Felice Žiža e con le altre istituzioni per stilare le basi di futuri interventi atti a modificare le norme in fase di dibattito pubblico. I materiali sarebbero poi presentati anche in sede di Commissione per le nazionalità al Parlamento sloveno. La CAN Costiera dovrebbe essere consultata dall’esecutivo prima che siano approvate modifiche alla legge quadro, sulla quale intervenire se necessario, anche con emendamenti. Allora sarà chiara la posizione della Comunità nazionale italiana riguardo alla contestata riforma della RTV slovena. Tornando alla riunione del Comitato dei programmi RTV italiani, il presidente Scheriani ha posto in risalto l’impegno e la professionalità delle redazioni per realizzare i programmi, nonostante l’emergenza coronavirus.

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