BILINGUISMO NEI CENTRI DI ASSISTENZA SOCIALE- PIENA APERTURA

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Su iniziativa del deputato al Parlamento sloveno, Felice Žiža, una delegazione della CAN Costiera, composta dal presidente Alberto Scheriani e dal segretario, Andrea Bartole, hanno conferito oggi con la direttrice del Centro d’assistenza sociale per il Litorale meridionale, Tjaša Rodman, accompagnata dalle dirigenti dei Centri comunali della fascia costiera. Al centro dell’attenzione il rispetto del bilinguismo nei contatti degli assistenti sociali con gli appartenenti alla CNI. Dopo un lungo scambio d’opinioni e d’informazioni, i partecipanti all’incontro hanno espresso piena soddisfazione. Le dirigenti hanno ringraziato la CAN Costiera per l’occasione loro offerta di presentare i problemi in cui s’imbattono nel lavoro di ogni giorno. Hanno assicurato che nei loro uffici viene fatto tutto il possibile per garantire la comunicazione, scritta e parlata, in lingua italiana ai cittadini che lo richiedono. Manca ancora la traduzione di qualche formulario, ma scarseggiano anche i mezzi per le traduzioni delle delibere emesse, che in genere sono molto lunghe. Non hanno registrato proteste per la mancata applicazione del bilinguismo e hanno fatto presente che sono pochissime le parti che si rivolgono agli uffici in italiano. Come rilevato dal deputato Žiža il colloquio odierno fungerà da base per le future iniziative in settembre. Una delle prime sarà un incontro con il Ministero degli affari sociali, dal quale i Centri di assistenza dipendono. Andranno chiariti meglio soprattutto i finanziamenti per il rispetto del bilinguismo. Il presidente Scheriani da parte sua, ribadendo la soddisfazione per il colloquio avuto, ha fatto presente che saranno prese in esame dettagliatamente i problemi dei Centri di assistenza sociale e che saranno riportati alle autorità di Lubiana. Ha rilevato ancora che è in fase di completamento il nuovo decreto sul bilinguismo, che desidera essere una normativa completa in materia per i quattro comuni costieri. Dopo l’approvazione delle CAN comunali, il documento passerà al vaglio dei Consigli municipali e dovrebbe garantire l’attuazione del bilinguismo in modo uniforme sul territorio nazionalmente misto.