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INTERESSAMENTO DEL DIFENSORE CIVICO PER IL BILINGUISMO

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Nei giorni scorsi la CAN Costiera ha ricevuto dal Difensore dei diritti civili, Peter Svetina, una richiesta d’informazioni sull’uso del bilinguismo in questo difficile momento di crisi, causato dal coronavirus. Il Presidente Alberto Scheriani, nella sua risposta ha prima di tutto ringraziato l’ombudsman per il suo interessamento e ha, quindi, illustrato la presentazione delle comunicazioni sulla pandemia in italiano. Ha elogiato il portale del Governo sloveno, che ha pubblicato sin dai primi minuti istruzioni, informazioni e contatti utili per contrastare il morbo nelle lingue minoritarie. L’italiano usato è stato ottimo, l’aggiornamento dei dati sul numero di contagiati puntuale, anche se non altrettanto curata è stata la rubrica sui provvedimenti presi dalle autorità slovene. A livello locale, i Comuni non sempre sono stati tempestivi nelle comunicazioni. A Capodistria, dopo l’iniziale difficoltà, la tematica è stata regolata adeguatamente. La CAN constata ancora la cura posta dal Comune di Pirano per tradurre i testi sul proprio portale e negli avvisi emessi dalla municipalità. In campo sanitario, invece, il bilinguismo non è rispettato con coerenza. Alcune farmacie pubblicano regolarmente tutte le avvertenze in forma bilingue, mentre altre non rispettano le norme vigenti. Nelle Case della salute i dati su internet sono tradotti, me nei vari ambulatori molte volte ciò non accade. La CAN auspica che siano emesse istruzioni precise da parte delle direzioni degli enti sanitari per uniformare l’informazione bilingue e non lasciare l’uso dell’italiano alla buona volontà di singoli medici e paramedici. Per quanto riguarda i Centri di assistenza sociale, le traduzioni sono state rilevate soltanto in alcune sedi. Difficoltà insorgono nei negozi di generi alimentari, dove le comunicazioni in italiano sono rare. Pur comprendendo che le rivendite fanno capo a un soggetto privato, la CAN costiera riterrebbe molto utile che nelle comunicazioni fossero usate entrambi le lingue del territorio. La CAN costiera ha evidenziato ancora problemi nel ottenere informazioni utili per gli artigiani e gli imprenditori privati di nazionalità italiana, in difficoltà causa il coronavirus.

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