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COLLOQUI SULLA NUOVA LEGGE RTV

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Si è svolto lunedi mattina a Lubiana l’incontro, concordato da alcune settimane, tra il Ministero della cultura, il deputato italiano al Parlamento di Lubiana, Felice Žiža, il presidene della CAN Costiera, Alberto Scheriani e David Runco, rappresentante della CNI in seno al Consiglio di programma della RTV di Slovenia. Al centro dell’attenzione proprio le tesi per la nuova legge sulla Radiotelevisione nazionale, in fase di preparazione da circa un anno. Assente per altri inderogabili impegni la Segretario di stato, Tanja Kerševan Smokvina, la riunione è stata guidata da Tamara Vonta, responsabile del direttorato per i media dello stesso dicastero cultura. Rifacendosi anche alle recenti delibere della Commissione governativa per le nazionalità, è stato confermato il forte impegno a rivedere le norme che indirizzano il lavoro della RTV di Slovenia. Nel contesto i rappresentanti della CNI hanno fatto presente le difficoltà che si ripresentano ciclicamente da oltre un decennio nei finanziamenti certi dei programmi e nel mantenimento dei posti di lavoro, poiché ha preso piede la prassi del mancato turn- over per giornalisti e tecnici che vengono collocati a riposo. Una simile tendenza mette in forte difficoltà i programmi italiani di Radio e TV Capodistria, che fanno parte dell’ente pubblico radiotelevisivo nazionale. Avrebbero bisogno è stato detto di una stabilizzazione sia dei finanziamenti sia dei quadri. La Vonta ha riconosciuto l’importante ruolo dei media per le Comunità nazionali, per la loro identità, cultura e mantenimento della lingua. Nel caso specifico è stata sottolineata l’importanza per la Comunità italiana di Radio e TV Capodistria, nonché i compiti istituzionali della CAN Costiera nelle vesti di cofondatore delle due emittenti. Alla CNI è stato assicurato che avrà parte attiva nella stesura della nuova legge sulla RTV e che sarà valutata, inoltre, la possibilità di emendare lo statuto dell’ente. Pur non facendo parte della Commissione di lavoro nominata dal ministero per la preparazione delle nuove norme, gli esponenti della Comunità nazionale italiana saranno informati su ogni fase delle armonizzazioni e i loro appunti saranno tenuti in debita considerazione.

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