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ITALIANO, LINGUA UFFICIALE PER TUTTI

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Il Ministero della Pubblica amministrazione, rispondendo a una precisa sollecitazione della CAN Costiera, ha fugato ogni dubbio sull'uso della lingua italiana in territorio nazionalmente misto nei procedimenti amministrativi. Il dicastero afferma chiaramente che negli uffici pubblici della fascia costiera i dipendenti sono tenuti a usare l'italiano con le parti che lo desiderano, a prescindere dalla loro nazionalità o cittadinanza. Qualsiasi altra interpretazione di legge è priva di fondamento, non è in armonia con la carta costituzione e nemmeno con le sentenze della Corte europea a proposito. Il Ministero rileva di non avere dati concreti su presunte omissioni da parte di singole istituzioni. I controlli effettuati dagli ispettori non hanno fatto emergere irregolarità. Nel caso queste si verifichino, la procedura consigliata è quella di denunciare il fatto con dovizia di particolari e chiedere la tutela dell'Ispettorato alla funzione pubblica e nel caso anche dei tribunali competenti. Nella missiva si precisa, però, che il diritto a comunicare in italiano con la pubblica amministrazione fuori dai territori nazionalmente misti, rimane un diritto esclusivo degli appartenenti alla Comunità nazionale italiana in Slovenia.

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