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ATTUAZIONE DEI DIRITTI CNI IN SLOVENIA- ANCORA MOLTO DA FARE

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L’ultima seduta della Commissione per le nazionalità del Parlamento sloveno è servita in buona parte a fare il punto sulle attività dei vari ministeri per migliorare l’attuazione dei diritti garantiti agli italiani e agli ungheresi che vivono in Slovenia. L’Ufficio per le nazionalità ha raccolto i resoconti dei vari dicasteri, alcuni dei quali sono risultati piuttosto scarni. Come rilevato dal deputato italiano, Felice Žiža i progressi sono evidenti, ma molto resta ancora da fare, soprattutto per il bilinguismo e per l'uso della lingua italiana nelle comunicazioni. Passi avanti sono stati evidenziati anche dal Presidente della CAN costiera, Alberto Scheriani, che ha, però, richiamato le autorità slovene a garantire maggior sostegno alle attività culturali miniritarie, ai programmi radiotelevisivi italiani e alla carta stampata. Da non dmenticare poi l'attuazione della legge quadro sull'istruzione, l'ufficio autunomo per i consulenti pedagogici e la preparazione univeristaria in italiano dei quadri per le nostre scuole. Circa l'infrastruttura scolastica, Scheriani ha ricordato gli urgenti interventi al Collegio del Nobili, sede delle elementari e del ginnasio di Capodistria. Alla riunione ha partecipato anche una delegazione dell'Unione Italiana, composta dal Presidente, Maurizio Temul e dal Vicepresidente della Giunta Esecutiva, Marko Gregorič, che hanno presentato alcune proposte all'Esecutivo sloveno.

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