LE LINGUE IN SLOVENIA UN PONTE D’AMICIZIA

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Una delegazione della Comunità nazionale italiana ha presenziato a Lubiana al convegno dedicato al 60.esimo esimo anniversario delle scuole bilingui sloveno ungheresi, promosso dalla Commissione parlamentare per le nazionalità. Oratore ufficiale è stato il presidente del Parlamento sloveno, Dejan Židan che ha voluto rimarcare l'importanza dell'istruzione nelle loro lingue per gli italiani e gli ungheresi per gettare ponti di collaborazione e multiculturalità con i Paesi limitrofi. Nel porgere i saluti della CNI, il deputato, dott. Felice Žiža, ha rilevato quanto sia importante per le Comunità nazionali poter sviluppare una propria pittaforma d'istruzione. Si è complimentato con gli ungheresi per come hanno saputo organizzare le loro scuole bilingui negli ultimi sei decenni, scegliendo il modello migliore per la loro posizione. Il Presidente della CAN costiera, Alberto Scheriani, ha voluto illustrare il funzionamento degli istituti scolastici italiani e la realtà linguistica in cui operano, ad ogni livello dagli asili alle scuole medie. Ha rilevato, inoltre, che la caduta dei confini con l'Italia ha facilitato l'iscrizioni nelle sedi perifiriche delle scuole italiane, come quella di Crevatini, di alunni provenienti da zone contermini italiane. Il professor Scheriani ha posto in evidenza ancora la buona collaborazione con il Ministero istruzione con l'approvazione della legge quadro, che però ora va attuata. Infine il Segretario della CAN costiera, Andrea Bartole, si è soffermato, invece, sulle sfide e prospettive delle scuole italiane. Queste sono parte integrante del sistema scolastico della Repubblica di Slovenia e sono aperte a tutti. Ciò comporta l'iscrizione di numerosi bambini che non conoscono l'italiano. Devono apprenderlo nel corso di un percorso complesso, che comprende altre lingue, non necessariamente parlate in famiglia e bisogna riuscire a farlo senza che considerino l'italiano una lingua straniera.