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POTENZIARE IL RUOLO DELL’ITALIANO NELLA POLITICA LINGUISTICA DELLA SLOVENIA

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Con una consultazione pubblica svoltasi giovedì a Lubiana, il Ministero della cultura sloveno ha iniziato la stesura del Programma nazionale per la politica linguistica nella Repubblica di Slovenia. I numerosi esperti di vari settori che indirizzano l’uso pubblico delle lingue, sono stati salutati in apertura dal Ministro della cultura, Dejan Prešiček. Dai loro interventi emergeranno le tesi per completare la bozza di programma proposta. A nome della Comunità autogestita costiera della nazionalità italiana, ha preso la parola il segretario, Andrea Bartole. “Abbiamo ritenuto importante essere presenti già in questa prima fase e presentare i nostri punti di vista sulla politica linguistica, stilati in collaborazione con il nostro deputato al seggio specifico, Felice Žiža. Innanzitutto, abbiamo precisato che la lingua italiana in Slovenia ha uno status particolare, derivante dalla Costituzione, che nei territori nazionalmente misti, riconosce alla lingua italiana la parità assoluta con lo sloveno. Da ciò deriva che una Politica nazionale in campo linguistico non può limitarsi a trattarla marginalmente, in un breve paragrafo nel documento. Abbiamo chiesto norme più dettagliate sull’uso del bilinguismo nella pubblica amministrazione, dell’uso dell’italiano nelle comunicazioni elettroniche con la cittadinanza, la traduzione dei documenti degli uffici pubblici e ancora più importante, l’aggiornamento linguistico per i dipendenti della pubblica amministrazione. Per quanto riguarda le scuole, la CAN Costiera chiede un potenziamento dell’insegnamento dell’italiano nelle scuole slovene e un aggiornamento professionale dei docenti. Infine, abbiamo fatto presente l’importanza nella toponomastica dell’introduzione dei nomi italiani, proprio per rafforzare l’uso dell’italiano nella vita di ogni giorno. Tutto ciò è di vitale importanza per la Comunità nazionale italiana per mantenere vive la propria cultura e la propria lingua sul territorio” ha rilevato il segretario Bartole a Lubiana.

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