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LUBIANA| Riunione costitutiva giovedi pomeriggio a Lubiana per il nuovo Comitato dei programmi italiani di Radio e TV Capodistria. L'organismo, riunitosi in presenza del direttore generale della Radiotelevisione di Slovenia, Igor Kadunc, ha verificato la propria composizione.

 

 Ne faranno parte anche nel prossimo mandato Tomo Vran e Salvator Žitko. La CAN costiera ha designato, invece, come propri rappresentanti Linda Rotter, Daniela Sorgo , Ambra Šlosar Karbič , Alberto Scheriani, Andrea Bartole e David Runco. Gli interessi dei dipendenti saranno difesi dal giornalista, Damian Fischer. Tra le prime delibere dell'organismo vi sono state le nomine del presidente del suo vice. Alla guida del Comitato è stato riconfermato Alberto Scheriani, mentre suo sostituto sarà Damian Fischer. Ha fatto seguito una riunione congiunta dei consiglieri per i programmi italiani con i loro colleghi del Comitato per i programmi ungheresi. Sono state analizzate le condizioni in cui operano le rispettive redazioni. Per quanto riguarda quelle di Radio e TV Capodistria è stato ribadito che affrontano sempre maggiori ristrettezze economiche e che sono in grave difficoltà per il mancato avvicendamento dei quadri professionali che vengono collocati a riposo o lasciano l’ente. Pur rientrando nelle strategie di sviluppo della RTV nazionale, non vi sono sufficienti garanzie per l’ampiezza e la qualità dei programmi prodotti a Capodistria. Il direttore generale Igor Kadunc, ha lasciato poche speranze che in un futuro immediato le cose possano migliorare sensibilmente, viste che le risorse sono limitate per tutti in seno all’ente radiotelevisivo nazionale. Il vicedirettore generale con delega per i programmi italiani, Antonio Rocco ha sottolineato in una dichiarazione rilasciata a Radio Capodistria, che si deve partire assolutamente dal fatto che vanno garantiti i diritti acquisiti della Comunità nazionale italiana nel campo dell’informazione. La storia di Radio e TV Capodistria è importante- ha detto ancora Rocco- non possiamo negarla ed è un dato di fatto che i programmi attuano il diritto fondamentale scritto nella costituzione, dell'informazione dei nostri connazionali nella loro lingua madre. Per realizzare ciò naturalmente ci devono essere i presupposti sia finanziari, del personale e degli investimenti. Gli stessi concetti ci sono stati ribaditi anche dal presidente del Comitato di programma, Alberto Scheriani: “Il Comitato già in seduta costitutiva ha discusso alcuni degli argomenti che saranno tema dei nostri dibattiti anche nei prossimi mesi. In primo luogo assieme al direttore generale Kadunc abbiamo discusso della strategia di sviluppo dell’ente sino al 2022, documento nel quale Radio e TV Capodistria devono trovare la loro collocazione ben precisa. Per il momento non rispecchia le nostre esigenze, ossia non offre stabilità finanziaria ai nostri programmi e una garanzia per l’avvicendamento generazionale dei quadri. Chiediamo anche la possibilità di sviluppare la qualità dei programmi stessi. È stato toccato il tema della Legge sull’RTV nazionale che bisognerebbe emendare nei capitoli che riguardano le redazioni capodistriane, oppure optare per una legge specifica come quella scolastica. Il Comitato ha trattato anche il Piano di produzione delle due emittenti italiane per il 2019. Lo abbiamo valutato come valido, ma ci rendiamo conto che probabilmente subirà delle modifiche in corso d’opera. Abbiamo rilevato ed elogiato la volontà delle redazioni di offrire nuovi contenuti agli ascoltatori e ai telespettatori“ ha concluso Scheriani. (gk)

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