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Elenchi elettorali, uniformare i criteri

Venerdì mattina si sono incontrate a Capodistria le delegazioni della CAN costiera, guidata dal presidente, Alberto Scheriani e dell’Ufficio per le nazionalità della Repubblica di Slovenia, con a capo il direttore, Stane Baluh.

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Tema al centro dell’attenzione la stesura degli elenchi elettorali particolari per la Comunità nazionale italiana, in vista delle elezioni politiche e amministrative. Presenti ancora Fulvio Richter, presidente della CAN Comunale di Capodistria, Nadia Zigante ( CAN Pirano) e Linda Rotter ( CAN Ancarano), sono stati esaminati i criteri di legge per le nuove iscrizioni agli elenchi degli aventi diritto al voto per i seggi specifici al Parlamento di Lubiana e negli organismi dell’autogoverno locale (comuni, comunità locali e CAN comunali). Le norme in vigore richiedono un armonizzazione tra le Commissioni per gli elenchi delle CAN comunali, per garantire a chi chiede l’iscrizione, trattamento unitario. «Da qualche tempo stiamo portando avanti il discorso dell’unificazione dei criteri per l’iscrizione agli elenchi elettorali particolari in tutti i comuni costieri. Oggi abbiamo avuto la possibilità di discuterne anche con l’Ufficio per le nazionalità e il prossimo passo sarà quello di preparare un regolamento comune, da sottoporre poi al parere del Ministero degli interni, prima di usarlo in pratica. Crediamo che la problematica sia molto sentita dalle nostre Comunità, che finora si erano aiutate come avevano potuto. É apparsa evidente la necessità di avere modalità comuni per le iscrizioni su tutto il territorio d’insediamento storico della Comunità nazionale italiana» ha rilevato il presidente Scheriani, ricordando ancora i criteri di legge: «Le norme prevedono che siano tenuti in considerazione i vincoli di parentela dei candidati con appartenenti alla CNI, la loro inclusione nelle istituzioni minoritarie e un eventuale autocertificazione sull’appartenenza nazionale. I problemi potrebbero insorgere nel caso che una richiesta sia respinta dalle Commissioni e sia presentato un ricorso. A quel punto devono essere ben chiari i criteri per condurre le procedure e per poter replicare«. Il presidente Scheriani ha rimarcato l’importanza che le Commissioni per gli elenchi elettorali restino in carica per cinque anni. «Ciò significa che i nostri connazionali possono chiedere l’iscrizione in qualsiasi momento e non soltanto a ridosso delle elezioni. In questo modo si garantisce alle Commissioni il tempo necessario per deliberare serenamente. Altro problema erano gli appartenenti alla CNI che cambiavano residenza nella fascia costiera e non rimanevano automaticamente inclusi negli elenchi elettorali particolari del nuovo comune. Ora risolveremo, aggiornando gli elenchi particolari della CAN costiera. Infine, mi rivolgo ai ragazzi che nel 2018 saranno chiamati a votare per la prima volta. Li invito ad iscriversi all’elenco particolare della CNI e a controllare di essere stati inserititi regolarmente. Spesso viene fatta confusione con l’iscrizione alle Comunità degli Italiani, che non garantisce il diritto di voto per i seggi specifici. Prossimamente le CAN comunali avvieranno una campagna di sensibilizzazione, destinata ai giovani elettori» ha concluso Alberto Scheriani. Il direttore dell’Ufficio per le nazionalità, Stane Baluh, da parte sua, ha salutato l’iniziativa della CAN costiera per applicare correttamente le nuove regole sugli elenchi particolari. Ha concordato che vanno stabilite procedure e norme, per evitare che le domande siano esaminate con regole diverse da parte delle quattro Commissioni per la stesura degli elenchi elettorali. Qualsiasi procedura dovrà partire dalla richiesta ai candidati di presentare referenze che dimostrino i loro collegamenti con la CNI. (gk)

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